L’Associazione culturale “Antonio Aniante — Elio Lentini” ha sede principale in Ventimiglia e sedi secondarie nei comuni di Viagrande (CT) e Dolceacqua (IM). L’Associazione non persegue finalità di lucro e gli eventuali utili dovranno essere interamente destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali.E

Scopo dell’Associazione è principalmente quello di promuovere la diffusione della cultura franco—italo—monegasca, tramite le relative ambasciate e/o consolati ed in particolare di ricostruire con la maggiore completezza possibile il quadro dei forti fermenti culturali ed artistici che ebbero a svilupparsi a cavaliere tra la riviera ligure italiana e la riviera francese, a decorrere dagli anni successivi al secondo dopoguerra fino alla fine degli anni ‘80. Una tra le figure più affascinanti di quel periodo fu indubbiamente lo scrittore, poeta e commediografo italiano Antonio Aniante (Viagrande, 1 gennaio 1900 — Latte di Ventimiglia, novembre 1983) dotato di straordinario ingegno e di rara sensibilità. Frequentò con assiduità la società italiana ed internazionale di quel tempo e venne a contatto con i più grandi protagonisti delle avanguardie letterarie e artistiche che all’epoca si svilupparono in Francia ed in Italia — e trovarono poi un’eco straordinaria in quel tratto di propaggine costiera contigua ai due Paesi – così da assorbire intimamente quell’humus storicamente irripetibile che oggi costituisce uno dei più importanti patrimoni culturali del mondo; tra i più noti Picasso, Chagall, Cocteau, Matisse, Mirò, De Pisis,Guttuso, De Chirico, Sironi, Severini, Pirandello, Pivano, Sanguineti.

Elio Lentini e Antonio Aniante

Fu nel 1960 che l’Aniante, stabilitosi ormai definitivamente nella sua casa di Latte (Fraz. di Ventimiglia), incontrò l’allora giovane scultore italiano Elio Lentini restando affascinato da quella che egli stesso definì la “poliedricità” dell’artista. L’incontro fu per il giovane Lentini l’inizio di un viaggio straordinario che avrebbe cambiato profondamente e per sempre la sua vita. Le “affinità elettive” tra il grande scrittore e colui che oggi può essere considerato tra i più grandi scultori italiani viventi, favorirono un incessante interscambio umano, morale, esperienziale e culturale che ebbe termine solo con la morte dell’Aniante e che rappresenta oggi una ricchezza nascosta, o quantomeno non adeguatamente valorizzata, che l’Associazione si propone di recuperare, studiare e divulgare a livello nazionale ed internazionale.

L’Associazione Aniante-Lentini intende quindi prendere le mosse da quel magico incontro di oltre mezzo secolo fa allo scopo di rivisitare uno dei periodi più creativi del ‘900, con specifico riguardo alle vorticose dinamiche artistiche e letterarie che si consolidarono proprio nel tratto di costa suddetto contribuendo a rinsaldare ed enfatizzare quel legame tra Italia e Francia che costituisce la radice profonda dei rapporti di contiguità culturale e di cooperazione che oggi intercorrono tra queste due nazioni europee.

L’Associazione intende perseguire lo scopo suddetto come segue:

a) promuovendo la diffusione nazionale ed internazionale della figura e delle opere dello scrittore, poeta e commediografo italiano Antonio Aniante e raccogliendo, archiviando e classificando tutto il materiale informativo reperibile e idoneo a ricostruire le vicende umane e la vita artistica e letteraria del medesimo, in un contesto storico caratterizzato da profonde e vivacissime relazioni e contaminazioni culturali tra Italia e Francia e a rivisitarne l’opera in modo da valorizzarla e da consentire di assegnare alla stessa la giusta collocazione all’interno del panorama letterario del Novecento;

b) promuovendo la diffusione nazionale ed internazionale della figura e delle opere del Maestro scultore Elio Lentini, di cui Antonio Aniante fu mentore ed amico;

c) incentivando e valorizzando studi, ricerche e indagini volte ad approfondire il quadro dei fermenti culturali ed artistici che ebbero a svilupparsi a cavaliere tra la riviera ligure italiana e la riviera francese (c.d. Cote d’Azur) a decorrere dal secondo dopoguerra fino alla fine degli anni ‘80;

d) ordinando, organizzando, classificando e pubblicizzando a livello internazionale il patrimonio artistico e letterario dell’Aniante e del Maestro Lentini cosi come tutto il materiale che sarà dato recuperare dalle ricerche e dagli approfondimenti storici e scientifici di cui al punto che precede;

L’Associazione ha altresì l’obiettivo di affiancarsi all’Accademia di Belle Arti di Sanremo, ai Poli universitari di Genova-Imperia e di Catania, nonché a tutti gli altri istituti scolastici, centri culturali ed altri movimenti associativi che lavorano nella stessa direzione, nello svolgimento dell’attività di investigazione storica volta a ricomporre ad unità il quadro delle dinamiche artistiche e culturali intercorse tra la riviera italiana e la riviera francese durante il Novecento.

Il risultato potrà essere ottenuto, in via soltanto esemplificativa, mediante:
1 – l’attuazione di tutti gli interventi atti a conseguire la multimedializzazione ed il collegamento in rete del materiale;
2 – l’interscambio organizzato di informazioni tecniche, idee e progettualità;
3 – la condivisione e/o acquisizione in comune di mezzi, personale, materiali, banche-dati, risorse finanziarie ecc.;
4 – la collaborazione con altri organismi aventi finalità analoghe o complementari a quelle dell’Associazione
5 – lo studio, l’analisi e la messa punto di progetti volti all’attuazione di specifiche finalità.

L’Associazione potrà gestire e promuovere attività a carattere ambientale, culturale, sociale, educativo, assistenziale, di formazione professionale, informatiche, telematiche e multimediali, ricreative, artistiche e turistiche, manifestazioni e convegni, scambi e iniziative di cooperazione, anche a mezzo di apposite sezioni o centri operativi, articolati sul territorio provinciale, regionale, nazionale o internazionale, al fine di realizzare, anche in collaborazione con organi e istituzioni dei Comuni, della Provincia, della Regione, dello Stato, della Comunità Europea o enti collaterali, progetti aventi quale obiettivo primario o secondario di creare sinergie atte a incrementare la divulgazione dei testi collezionati.

L’Associazione potrà, inoltre: _
— attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici per gestire strutture sociali, culturali e ricreative, aree naturalistiche, oasi protette, impianti sportivi, aree di verde pubblico o attrezzato, collaborare per lo svolgimento di laboratori e corsi, nonche’ di manifestazioni;
— allestire e gestire bar e punti di ristoro, collegati ai propri impianti ed eventualmente anche in occasione di manifestazioni;
— esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti.

L’Associazione diffonde la conoscenza delle attività svolte e da svolgersi nelle forme più idonee in relazione alle proprie potenzialità ed ai destinatari dell’informazione, eventualmente anche attraverso notiziari periodici, cartacei e/o telematici, ed attività editoriali.